Che cosa è successo

Un’indagine promossa da INDIRE e dal Festival dell’Innovazione Scolastica ha coinvolto 5.342 studenti delle scuole secondarie. L’84% dichiara di utilizzare l’intelligenza artificiale per studiare; il 76% si fida delle risposte e il 62% afferma di verificarle attraverso altre fonti.

Il dato più delicato non riguarda però soltanto i compiti. Il 53% racconta di essersi rivolto almeno una volta all’IA per sfogarsi o affrontare un problema personale.

Perché conta anche nella primaria

I bambini incontrano assistenti digitali sempre prima. Aspettare la secondaria per parlare di fonti, errori e responsabilità significa arrivare quando molte abitudini sono già formate. Nella primaria possiamo cominciare senza tecnicismi:

Uno spunto in BlueJeans

Forse non dobbiamo insegnare ai bambini a fidarsi dell’IA e nemmeno a temerla. Dobbiamo allenarli a restare presenti mentre la usano: curiosi, critici e liberi di cambiare idea.

Qual è la prima domanda che vorremmo insegnare a fare davanti a una risposta apparentemente perfetta?

Fonte consultata: INDIRE, 4 settembre 2026 ↗