Che cosa è successo

Il 25 e 26 settembre 2026, a Genova, la sperimentazione Classi in Rete ha portato alla nascita della rete territoriale “Piccole Scuole e Scuole diffuse in Liguria”. Il percorso raccontato da INDIRE ha coinvolto 15 istituti comprensivi, 28 scuole, 69 docenti, 500 studenti e 32 classi, 17 delle quali pluriclassi.

Il passaggio importante è dalla collaborazione legata a un progetto a una rete che vuole durare: scuole e docenti condividono progettazione, conoscenza dei territori e pratiche educative.

Perché conta davvero in classe

Per una piccola scuola, lavorare con altre classi può ampliare le occasioni di confronto senza perdere il legame con il proprio luogo. Ma l’idea riguarda anche le scuole grandi: una classe può imparare da un’altra classe, da una biblioteca, da un museo, da un anziano del quartiere o da una realtà distante.

La connessione diventa educativa quando non è soltanto un collegamento video. Servono una domanda comune, ruoli chiari e qualcosa da costruire insieme.

Un gemellaggio in miniatura

Scegliete una classe della stessa scuola o di un altro plesso e concordate una domanda sul territorio: “Quale luogo racconta meglio dove viviamo?”. Ogni gruppo prepara una fotografia o un disegno, tre parole e una domanda per gli altri. Lo scambio può avvenire anche senza tecnologia, con una busta o un cartellone itinerante.

Per partecipare non è necessario scrivere un testo lungo: si può fotografare, disegnare, registrare una voce o scegliere le parole insieme.

Che cosa potrebbe imparare la nostra classe se aprisse una porta verso un’altra comunità?

Fonte istituzionale: INDIRE, 1 ottobre 2026 — Da Classi in Rete a Scuole in Rete ↗.