Il primo lavoretto dell’anno può essere molto più di qualcosa da appendere. Può dire a ogni bambino: qui c’è un posto anche per te. Queste sei proposte richiedono materiali semplici e possono essere adattate all’età, ai tempi e ai bisogni della classe.
1. La matita che parla di me
Tempo: 25 minuti · Materiali: carta e colori
Ogni bambino ritaglia una grande matita e la completa con il proprio nome, un “superpotere” personale e un desiderio per l’anno. Alla fine tutte le matite diventano una ghirlanda: diverse, vicine, pronte a scrivere una storia comune.
2. Il frullato della classe
Tempo: 35 minuti · Materiali: cartoncini e spago
Ogni bambino sceglie un frutto e scrive al suo interno una qualità da portare in classe. Tutti i frutti vengono raccolti in un grande frullatore comune: perché non dobbiamo avere lo stesso sapore per stare bene insieme.
3. La graffetta gentile
Tempo: 15 minuti · Materiali: graffette, nastri ed etichette
Una grande graffetta colorata diventa un piccolo segnalibro. Aggiungiamo due nastrini e un’etichetta con una parola gentile da regalare a un compagno. Un oggetto minuscolo per ricordare che anche le parole possono tenere unite le persone.
4. Il puzzle dei talenti
Tempo: 30 minuti · Materiali: cartoncino e pennarelli
Ogni tessera racconta un talento, una passione o qualcosa che il bambino ama fare. Unite, le tessere formano il ritratto della classe: nessuna è completa da sola e nessuna può essere sostituita.
5. Il palloncino dei sogni
Tempo: 15 minuti · Materiali: fogli e filo
Su un palloncino di carta ciascuno completa la frase “Quest’anno vorrei…”. I palloncini vengono appesi insieme per creare un cielo dei desideri da rileggere durante l’anno, senza trasformarli in obiettivi da raggiungere a tutti i costi.
6. Il vasetto dei nuovi inizi
Tempo: 30 minuti · Materiali: vasetti riciclati, terra e semi
Ogni bambino decora un vasetto, pianta un seme e scrive una piccola cosa nella quale vorrebbe crescere. Prendersi cura della pianta rende visibile un pensiero importante: crescere richiede tempo, attenzione e qualcuno che continui a credere in noi.
Per renderli davvero inclusivi
Possiamo offrire parole illustrate da scegliere, permettere di disegnare invece di scrivere, lavorare in coppia e lasciare a ciascuno la possibilità di condividere soltanto ciò che desidera. Il risultato non deve essere identico per tutti: deve permettere a tutti di esserci.
